Il Senato ha approvato il Decreto Lavoro, che tocca 5 punti fondamentali. Vediamo insieme le novità del Decreto.

1. L’assegno di inclusione sostituirà il Reddito di cittadinanza

L’assegno di inclusione dal 1° gennaio 2024 sostituirà il Reddito di cittadinanza. L’ADI si basa sulla scala di equivalenza, che rappresenta la composizione del nucleo familiare. Solo chi rientra in determinati valori di scala di equivalenza – ridefiniti in questo Decreto e tarati in base alla presenza nel nucleo di minori, over 60 o persone con disabilità – avrà diritto all’ADI.

I percettori di ADI avranno l’obbligo di partecipare a corsi di formazione o progetti di utilità sociale, pena la revoca dell’ADI.

Diventa obbligatorio accettare anche un’offerta di lavoro congrua, che risponda cioè alle seguenti caratteristiche:

  1. essere nel territorio nazionale (oppure entro 80 km/120 min di percorrenza nelle famiglie con figli under 14) 
  2. tempo indeterminato, o determinato superiore a 12 mesi
  3. full time o part time con almeno il 60 % delle ore

2. Fringe benefit: aumentata la soglia per i dipendenti con figli a carico

I fringe benefit sono redditi che il lavoratore dipendente riceve dall’azienda al di fuori del normale stipendio. Possono ad esempio riguardare l’erogazione di servizi gratuiti o agevolati, come ad esempio auto o smartphone aziendale, istruzione dei figli o utenze energetiche. Non sono servizi che l’azienda è tenuta obbligatoriamente a erogare, è a discrezione dell’azienda stessa.

Questi benefit, entro una certa soglia, non sono considerati redditi imponibili. Con il Decreto Lavoro tale soglia, solo per dipendenti con figli a carico, è stata alzata a 3000 €.  

3. Decreto Lavoro e proroga del lavoro in smart working

È stato prorogato il lavoro in smart working come segue:

  1. per i dipendenti privati: proroga fino al 31 dicembre 2023, per i lavoratori fragili e con figli under 14
  2. per i dipendenti pubblici: proroga fino al 30 settembre 2023, solo per i lavoratori fragili

4. Bonus per i lavoratori del turismo

I lavoratori del settore turistico, compreso chi lavora negli stabilimenti termali, dal 1° giugno 2023 al 21 settembre 2023 riceveranno un trattamento integrativo del 15 % delle retribuzioni lorde per gli straordinari e il lavoro notturno, che non sarà calcolato nel reddito.

Un’imposta sostitutiva del 5% sarà inoltre applicata alle maggiorazioni per le ore di lavoro ordinario svolte in orario notturno e durante le festività, anziché essere soggette all’imposta sul reddito delle persone fisiche e alle addizionali regionali e comunali.

5. Nuovo Decreto Lavoro: proroghe contratti a tempo determinato

Per i contratti stipulati dal 5 maggio 2023 non è necessaria alcuna causale per proroghe e rinnovi avvenuti nei primi 12 mesi dal contratto.  

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